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Sez. U, Sentenza n. 48590 del 18/04/2019 Cc. (dep. 29/11/2019) Rv. 277304 - 01

GIUDICE - COMPOSIZIONE - ATTRIBUZIONI DEL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE O MONOCRATICA - INOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI - INOSSERVANZA DICHIARATA DALL'UDIENZA PRELIMINARE | Connessione tra procedimenti - Attribuzione al giudice collegiale - Perpetuatio iurisdictionis - Valutazione al momento dell'esercizio dell'azione penale - Esclusione - Rilevanza dell'esito dell'udienza preliminare - Ragioni.
Stato
decisa il 2019-04-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/277304-01

GIUDICE - COMPOSIZIONE - ATTRIBUZIONI DEL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE O MONOCRATICA - INOSSERVANZA DELLE DISPOSIZIONI - INOSSERVANZA DICHIARATA DALL'UDIENZA PRELIMINARE

In tema di riparto tra giudice monocratico e collegiale, l'attribuzione determinata da ragioni di connessione va valutata al momento del rinvio a giudizio e non sulla base dei fatti così come contestati nella richiesta del pubblico ministero. (In motivazione, la Corte ha affermato che il principio della "perpetuatio iurisdictionis", inteso come immutabilità della competenza a fini di certezza ed economia processuale e di tutela della ragionevole durata del processo, non può che riferirsi alla contestazione risultante dal complessivo vaglio del giudice dell'udienza preliminare sull'accusa formulata dal pubblico ministero e alla conseguente individuazione del giudice naturale operata sulla base dell'esito di quel controllo).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 12 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 17 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 33 quater, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 33 sexies CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)