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Sez. L, Sentenza n. 18053 del 24/08/2007 (Rv. 598601 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI | Accordo sindacale relativo all'esonero del datore di lavoro dall'obbligo retributivo indipendentemente dall'esito della richiesta di concessione dell'integrazione salariale - Validità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2007-08-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/598601-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI

E valido l'accordo col quale l'imprenditore e le organizzazioni sindacali pattuiscano, ai fini del ricorso alla Cassa integrazione guadagni, una sospensione del rapporto di lavoro con esonero del datore di lavoro dall'obbligazione retributiva indipendentemente dall'esito della richiesta di concessione dell'integrazione salariale; per l'efficacia di tale accordo è tuttavia indispensabile che i lavoratori interessati abbiano conferito specificamente ai rappresentanti sindacali l'incarico di stipularlo, oppure che provvedano a ratificarne l'operato, trattandosi di accordo che incide immediatamente sulla disciplina dei contratti individuali di lavoro e sui diritti di cui i singoli sono già titolari. Tanto l'incarico che la successiva ratifica possono essere espressi anche mediante comportamenti concludenti, purché si tratti di condotte significative della volontà degli interessati, in quanto l'iscrizione all'associazione sindacale non è atto idoneo a conferirle anche il potere di disporre di diritti acquisiti al patrimonio del lavoratore. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata la quale aveva ritenuto che l'accordo sindacale fosse stato tacitamente ratificato dai lavoratori, senza però indagare adeguatamente se questi avessero avuto reale contezza della portata effettiva del contenuto di detto accordo).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1218, Cod. Civ. art. 1256, Cod. Civ. art. 1392, Cod. Civ. art. 1399, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Legge 20/05/1975 num. 164 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)