Sez. 1, Sentenza n. 7784 del 12/07/1991 (Rv. 473111 - 01)
Capacità della persona fisica - Incapacità naturale di intendere e di volere - Atti compiuti da persona naturalmente incapace - Contratti in genere | Annullabilità - Condizioni - Grave pregiudizio per l'incapace - Esistenza - Necessità - Esclusione.
Capacità della persona fisica - Incapacità naturale di intendere e di volere - Atti compiuti da persona naturalmente incapace - Contratti in genere
Ai fini dell'annullamento del contratto concluso dall'incapace, ai sensi dell'art. 428, secondo comma, cod. civ., non è richiesta l'esistenza di un grave pregiudizio per l'incapace - a differenza di quanto stabilito dal primo comma del medesimo articolo in relazione agli atti unilaterali - rappresentando tale pregiudizio solo uno dei possibili elementi rivelatori del requisito della malafede dell'altro contraente.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 428
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)