Sez. 2, Sentenza n. 3822 del 18/11/2005 Ud. (dep. 31/01/2006) Rv. 233327 - 01
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Organismo di vertice di associazione di stampo mafioso "Cosa nostra" - Competenza a deliberare la commissione di fatti criminosi - Conferimento di un mandato omicidiario da parte dell'organismo di vertice - Appartenenza a detto organismo - Concorso morale nel delitto di omicidio - Condizioni.
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE
L'appartenenza dell'imputato all'organismo centrale di un'organizzazione criminale di stampo mafioso "Cosa nostra"), titolare del potere di deliberazione in merito alla realizzazione di singoli e specifici fatti criminosi, non è di per sè elemento sufficiente per la configurazione del concorso morale nel delitto di omicidio, essendo necessario che i singoli componenti, informati in ordine alla delibera da assumere, prestino il proprio consenso, anche tacito, fornendo così il proprio contributo alla specifico reato. (La Corte ha quindi precisato che è sufficiente ad integrare il concorso anche il comportamento silente eventualmente tenuto nel corso di una riunione di tale organismo deliberativo, nel corso della quale è stato conferito il mandato omicidiario, in quanto anche la sola presenza può significativamente rafforzare l'altrui proposito criminoso).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 575
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)