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Sez. 4, Sentenza n. 21028 del 04/05/2011 Ud. (dep. 26/05/2011) Rv. 250325 - 01

REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE | Imputazione causale dell'evento - Motivazione - Indagine sulla causalità e sulla colpa - Criteri - Conoscenze sopravvenute - Rilevanza - Differenze.
Stato
decisa il 2011-05-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/250325-01

REATO - CAUSALITÀ (RAPPORTO DI) - IN GENERE

Ai fini del giudizio di imputazione causale dell'evento, il giudice deve sviluppare un ragionamento esplicativo che si confronti adeguatamente con le particolarità del caso concreto, chiarendo che cosa sarebbe accaduto se fosse stato posto in essere il comportamento richiesto dall'ordinamento. (La Corte ha anche precisato che nell'indagine causale, da effettuarsi "ex post", assumono rilievo le basi nomologiche note al momento del giudizio, mentre nell'indagine sulla colpa, da effettuarsi "ex ante", occorre valutare il comportamento posto in essere dall'agente, e, pertanto, assumono rilievo unicamente le basi nomologiche note all'agente nel momento di realizzazione della condotta).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 43 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)