Sez. 3 - , Sentenza n. 17438 del 28/06/2019 (Rv. 654354 - 01)
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - IN GENERE | Vittime dei reati di tipo mafioso - Elargizioni di cui alla l. n. 512 del 1999 - Surroga ex art. 6, comma 4, della citata legge - Azione di recupero dell'ente erogatore - Prescrizione - Decorrenza dalla data del pagamento - Fondamento - Fattispecie.
ASSISTENZA E BENEFICENZA PUBBLICA - IN GENERE
In materia di erogazioni previste dalla l. n. 512 del 1999 in favore delle vittime di reati di tipo mafioso, in ragione dell'eccezionalità del disvalore del fatto costitutivo del diritto al risarcimento, lo Stato assume in proprio un'obbligazione, volta ad attenuare le conseguenze negative patite mediante la corresponsione di una somma di denaro che si aggiunge - in funzione solidaristica - a quella originaria del condannato responsabile del fatto, a carico del quale continua, peraltro, a gravare integralmente l'obbligo risarcitorio; pertanto, l'adempimento della propria obbligazione fa sorgere, in capo allo Stato, il diritto al recupero, dal condannato autore del fatto, dell'intera somma versata alla vittima la cui prescrizione decorre solo dalla data del pagamento, non potendo il responsabile giovarsi della prescrizione eventualmente maturata nei rapporti con la vittima stessa ed in considerazione dell'autonomia funzionale dei due rapporti giuridici. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza che aveva accolto l'opposizione del condannato avverso la cartella esattoriale, notificatagli dalla società concessionaria della gestione del Fondo di cui alla l. n. 512 del 1999 per il recupero di quanto versato alla parte civile costituita, che aveva individuato il "dies a quo" della prescrizione nel passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna).
Riferimenti normativi: Legge 22/12/1999 num. 512 art. 6, Cod. Civ. art. 2935 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)