Sez. L, Sentenza n. 1052 del 08/02/1983 (Rv. 425825 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA INVOCANTE L'ATTRIBUZIONE DI UNA RETRIBUZIONE PROPORZIONATA ALLA QUANTITÀ E ALLA QUALITÀ DI LAVORO PRESTATO - ESPRESSO RIFERIMENTO ALL'ART. 36 DELLA COSTITUZIONE - MANCANZA - RICHIESTA IMPLICITA - SUSSISTENZA.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA INVOCANTE L'ATTRIBUZIONE DI UNA RETRIBUZIONE PROPORZIONATA ALLA QUANTITÀ E ALLA QUALITÀ DI LAVORO PRESTATO - ESPRESSO RIFERIMENTO ALL'ART. 36 DELLA COSTITUZIONE - MANCANZA - RICHIESTA IMPLICITA - SUSSISTENZA.*
La richiesta di adeguamento della retribuzione ai sensi dell'art. 36 della Costituzione deve ritenersi implicita, nonostante la Mancanza di un espresso riferimento alla norma suddetta, nella domanda con cui il lavoratore, richiamando come semplici parametri le tabelle salariali della contrattazione collettiva di categoria, abbia sostanzialmente invocato l'attribuzione di una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro prestato e sufficiente ad assicurare a lui ed alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)