Sez. L, Sentenza n. 708 del 27/01/1988 (Rv. 457148 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA DEL LAVORATORE DIRETTE AL PAGAMENTO DI DIFFERENZE RETRIBUTIVE E DELLA RETRIBUZIONE PER ORE LAVORATE E NON RETRIBUITE - POTERE DEL GIUDICE DI APPLICARE L'ART. 36 COST. - ESCLUSIONE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - DETERMINAZIONE - MINIMI SALARIALI - DOMANDA DEL LAVORATORE DIRETTE AL PAGAMENTO DI DIFFERENZE RETRIBUTIVE E DELLA RETRIBUZIONE PER ORE LAVORATE E NON RETRIBUITE - POTERE DEL GIUDICE DI APPLICARE L'ART. 36 COST. - ESCLUSIONE.*
Il potere del giudice di applicare l'art. 36 della Costituzione, ancorché non espressamente invocato dal lavoratore subordinato, al fine di riconoscergli una retribuzione proporzionata alla qualità e quantità delle prestazioni, postula che il lavoratore medesimo abbia dedotto l'insufficienza della retribuzione e ne abbia chiesto l'adeguamento. Detto potere, pertanto, non può essere esercitato qualora la domanda del dipendente sia esclusivamente rivolta al riconoscimento di una qualifica superiore e ad ottenere il pagamento delle conseguenti differenze retributive, nonché alla rivendicazione della retribuzione per ore lavorate e non retribuite. (V 1052/83, mass n 425825; (Conf 1593/77, mass n 385304).*
Riferimenti normativi: Costituzione art. 36, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 99, Cod. Proc. Civ. art. 112
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)