Sez. 4, Sentenza n. 11626 del 23/06/2000 Ud. (dep. 13/11/2000) Rv. 218716 - 01
PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE | Coimputato o coindagato sottrattosi all'esame dibattimentale da parte dell'imputato - Dichiarazioni di accusa - Utilizzazione a fini di riscontro di altre dichiarazioni rese in dibattimento da altro coimputato - Legittimità - Fondamento.
PROVE (COD. PROC. PEN. 1988) - DISPOSIZIONI GENERALI - VALUTAZIONE
Le dichiarazioni di accusa rese da persona coimputata o coindagata nel medesimo procedimento, ovvero coimputata o coindagata in procedimento connesso o collegato, e che in dibattimento si sia sottratta all'esame dell'imputato e del suo difensore avvalendosi della facoltà di non rispondere, sono utilizzabili ai fini della valutazione della prova ai sensi e per gli effetti dell'art. 192 cod. proc. pen. come riscontri alle dichiarazioni di accusa rese da altri soggetti che rivestano analoga qualifica processuale, atteso che i meccanismi di tutela, posti dal legislatore con norma costituzionale, della formazione della prova attraverso il contraddittorio tra le parti in giudizio non si estendono agli elementi che il giudice può valutare nella formazione del proprio convincimento laddove, come nella fattispecie, le dichiarazioni di accusa "principali" siano state confermate in dibattimento.
Riferimenti normativi: Costituzione art. 111, Legge 07/08/1997 num. 267 CORTE COST., Legge 25/02/2000 num. 35 CORTE COST., Decreto Legge 07/01/2000 num. 2 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 210 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 210 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 513 CORTE COST. PENDENTE, Legge 22/09/1988 num. 447 art. 513 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)