Sez. 2, Sentenza n. 3181 del 25/05/1982 (Rv. 421125 - 01)
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - RETRATTO SUCCESSORIO - IN GENERE - VENDITA DELLA QUOTA DEL PATRIMONIO EREDITARIO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
DIVISIONE - DIVISIONE EREDITARIA - OPERAZIONI DIVISIONALI - RETRATTO SUCCESSORIO - IN GENERE - VENDITA DELLA QUOTA DEL PATRIMONIO EREDITARIO - CONFIGURABILITÀ - CONDIZIONI.*
Ai fini della prelazione ereditaria, nell'ipotesi in cui l'erede alieni la quota indivisa dell'unico cespite ereditario a lui pervenuta, per escludere che il bene costituisca un'entità rappresentativa di una quota del patrimonio ereditario occorre che, dalla indagine circa l'effettiva intenzione delle parti, emergano elementi sicuri e convincenti onde ritenere, con riferimento al contenuto complessivo del contratto ed all'atteggiamento delle parti, che queste non abbiano inteso, comunque, rendere partecipe l'acquirente di tutti i rapporti e di tutte le situazioni attive e passive che fanno capo alla comunione ereditaria. (V 1537/73, mass n 364323).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 732, Cod. Civ. art. 1542, Cod. Civ. art. 1543
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)