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Sez. 1, Sentenza n. 10520 del 07/12/1994 (Rv. 489088 - 01)

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA - ORGANI - COMMISSARIO GIUDIZIALE | Azione revocatoria fallimentare - Proposizione da parte del coadiutore del Commissario dell'amministrazione controllata - Delega specifica - Mancanza - Appello - Proposizione da parte del commissario - Ratifica dell'operato del delegato con effetto "ex tunc" - Configurabilità.
Stato
decisa il 1994-12-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/489088-01

FALLIMENTO ED ALTRE PROCEDURE CONCORSUALI - AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA - ORGANI - COMMISSARIO GIUDIZIALE

Nel caso di azione revocatoria fallimentare promossa in primo grado dal coadiutore del Commissario dell'Amministrazione controllata, processualmente non legittimato ad agire, perché l'attribuzione dei relativi poteri da parte del delegante risultava viziata per la mancata indicazione specifica delle singole operazioni secondo il disposto dell'art. 32, primo comma, legge Fall., la proposizione dell'appello da parte del Commissario dell'Amministrazione controllata costituisce implicito e valido atto di ratifica dell'operato del delegato con effetto "ex tunc".

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 75 CORTE COST., Legge Falliment. art. 32, Legge 16/03/1942 num. 267 art. 32

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)