Sez. 2, Sentenza n. 1681 del 13/11/1984 Ud. (dep. 16/02/1985) Rv. 167961 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - MEDESIMO DISEGNO CRIMINOSO - CONCEPIMENTO E DECISIONE DELLE DIVERSE AZIONI VIOLATRICI DELLA NORMA O DELLE NORME SIN DAL MOMENTO INIZIALE DELL'ATTEGGIARSI PSICOLOGICO ALLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA - NECESSITÀ.*
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - MEDESIMO DISEGNO CRIMINOSO - CONCEPIMENTO E DECISIONE DELLE DIVERSE AZIONI VIOLATRICI DELLA NORMA O DELLE NORME SIN DAL MOMENTO INIZIALE DELL'ATTEGGIARSI PSICOLOGICO ALLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA - NECESSITÀ.*
La configurabilità del medesimo disegno criminoso, presupposto indefettibile del favorevole trattamento previsto dalla legge per il reato continuato postula necessariamente che le diverse azioni violatrici della norma o delle norme siano concepite e decise, sia pure di massima, sin dal momento iniziale dell'atteggiarsi psicologico alla condotta antigiuridica, sicché la commissione del primo reato, lungi dall'essere fine a se stessa e dall'esaurirsi definitivamente, sottintenda, nella volontà e nella prospettazione del soggetto, gli altri reati, come rientranti in un programma unitario di attività delinquenziale.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)