Sez. 1, Sentenza n. 3411 del 10/05/1988 (Rv. 458777 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - IN GENERE - IMPRESA FAMILIARE - DOMANDA DI ATTRIBUZIONE DI BENI O QUOTE DI BENI ACQUISTATI CON I PROVENTI DELL'IMPRESA - COMPETENZA DEL PRETORE QUALE GIUDICE DEL LAVORO.*
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER MATERIA - IN GENERE - IMPRESA FAMILIARE - DOMANDA DI ATTRIBUZIONE DI BENI O QUOTE DI BENI ACQUISTATI CON I PROVENTI DELL'IMPRESA - COMPETENZA DEL PRETORE QUALE GIUDICE DEL LAVORO.*
La domanda, con la quale un coniuge, previo accertamento di una impresa familiare con l'altro coniuge a norma dell'art. 230 bis cod. civ., chieda l'attribuzione di beni o quote di beni che assuma acquistati con i proventi di detta impresa, spetta alla cognizione del pretore quale giudice del lavoro, poiché ha ad oggetto pretese che trovano titolo in un rapporto di collaborazione personale, continuativa e coordinata, riconducibile nella previsione dell'art. 409 cod. proc. civ.. (V 6069/84, mass n 437721).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 230 bis, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)