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Sez. 2, Sentenza n. 44683 del 27/10/2009 Ud. (dep. 20/11/2009) Rv. 245662 - 01

NOTIFICAZIONI - RELAZIONE - ATTESTAZIONE DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIO | Decreto di citazione a giudizio - Omessa indicazione delle generalità del consegnatario - Indicazione della sola qualità di moglie convivente - Imputato risultante celibe - Assoluta impossibilità di identificare il consegnatario - Nullità - Condizioni - Conseguenze.
Stato
decisa il 2009-10-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/245662-01

NOTIFICAZIONI - RELAZIONE - ATTESTAZIONE DELL'UFFICIALE GIUDIZIARIO

La mancata compiuta indicazione, nella relazione di notificazione del decreto di citazione a giudizio al domicilio dichiarato dall'imputato, che risulti celibe, della persona dichiaratasi "moglie convivente" si risolve in una nullità a regime intermedio, a meno che l'imputato, deducendo la nullità come assoluta sotto il profilo dell'omessa citazione, non adduca fatti che attestino che non è venuto a conoscenza della citazione, non essendo però in tal senso sufficiente l'esibizione del certificato di stato civile attestante lo stato di celibe, per la necessità di dimostrare che non v'era, al tempo della notifica, alcun rapporto di convivenza né una relazione stabile con una donna.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 168 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 171 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 178 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 179 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 180 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 182

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)