Sez. 6, Sentenza n. 11737 del 09/12/1989 Ud. (dep. 24/08/1990) Rv. 185165 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO DELL'UFFICIO O DEL SERVIZIO - ATTO DI UFFICIO - NOZIONE.*
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CORRUZIONE - PER UN ATTO DELL'UFFICIO O DEL SERVIZIO - ATTO DI UFFICIO - NOZIONE.*
In tema di corruzione, ciò che la norma richiede perché possa affermarsi l'esistenza del presupposto del reato rappresentato dall'atto di ufficio da compiersi, è che l'atto appartenga alla Competenza dell'ufficio cui il pubblico dipendente appartiene, anche se non sia espressamente devoluto alle specifiche mansioni del pubblico ufficiale demandante, purché possa ugualmente direttamente compierlo o far si che l'atto stesso venga compiuto (fattispecie in cui un sottufficiale della guardia di finanza era stato richiesto di effettuare, o comunque provocare, una ispezione diretta all'accertamento di illeciti fiscali). (V mass n 163609, ed ivi citate).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 318
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)