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Sez. 1, Sentenza n. 3799 del 15/01/1981 Ud. (dep. 27/04/1981) Rv. 148538 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - FATTO INGIUSTO E REAZIONE - RAPPORTO DI CAUSALITÀ - NECESSITA - SPROPORZIONE DA AZIONE E REAZIONE - INAPPLICABILITÀ DELL'ATTENUANTE.*
Stato
decisa il 1981-01-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/148538-01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - PROVOCAZIONE - FATTO INGIUSTO E REAZIONE - RAPPORTO DI CAUSALITÀ - NECESSITA - SPROPORZIONE DA AZIONE E REAZIONE - INAPPLICABILITÀ DELL'ATTENUANTE.*

Per la sussistenza della circostanza attenuante comune della provocazione, tra il fatto ingiusto altrui e la reazione deve sussistere un nesso di causalita, il quale implica proporzione, perche una causa, per essere tale, deve produrre effetti proporzionati alla sua potenzialita di causa, mentre se produce effetti rispetto ad essa sproporzionati deve negarsi la sussistenza di un nesso di causalita tra il fatto provocante ed il reato reattivo, dato che in tal caso quest'ultimo non puo dirsi causato dallo stato d'ira, ma soltanto da questo occasionato. (Conf, nel senso che la circostanza della provocazione postula un rapporto anche minimo, di proporzione o, almeno di non grave sproporzione, tra l'Azione e la reazione, e che, in difetto di detto rapporto, i due fatti sono legati da un nesso di mera occasionalita e non gia, siccome indispensabile, di causalita, V mass nn 142554, 140352 ed ivi citate; nel senso, tuttavia, che l'esclusione del nesso eziologico tra provocazione e reazione non puo farsi derivare automaticamente dalla sproporzione tra i due fatti, V mass n 144612; V, altresi, Cass, sez prima, 12 febbraio 1981, faggiano, e mass nn 142554, 137458, 136673).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 com. 2

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)