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Sez. L, Sentenza n. 23900 del 23/12/2004 (Rv. 579154 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Giudizio di legittimità. Poteri della Suprema Corte - Limiti - Esame diretto del lodo - Esclusione - Specificazione dei motivi di impugnazione - Necessità Impugnazione per inosservanza di regole di diritto - Assimilabilità alla violazione e falsa applicazione delle norme di diritto ex art. 360, n. 3 cod. proc. civ. - Fondamento.
Stato
decisa il 2004-12-23
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/579154-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE

In sede di ricorso per cassazione avverso la sentenza che abbia deciso sull'impugnazione per nullità del lodo arbitrale, al fine di verificare se la sentenza medesima sia adeguatamente e correttamente motivata in relazione ai motivi di impugnazione del lodo, il giudice di legittimità non può apprezzare direttamente la pronuncia arbitrale, e può esaminare solo la decisione emessa nel giudizio di impugnazione, con la conseguenza che il sindacato di legittimità va condotto esclusivamente attraverso il riscontro della conformità a legge e della congruità della motivazione della sentenza che ha deciso sull'impugnazione del lodo. Peraltro, in materia, la specificità dei motivi deve essere intesa in senso rigoroso, avvicinandosi e potendosi assoggettare, sotto tale profilo, l'impugnazione ex art. 829 cod.proc.civ.- per la sua stessa struttura e in quanto tende al "iudicium rescindens" - alla disciplina del ricorso per cassazione, sicche,' ove il lodo sia impugnato per inosservanza delle regole di diritto, tale censura va intesa nello stesso senso della violazione e falsa applicazione delle norme di diritto di cui all'art. 360, n. 3 cod.proc.civ.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)