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Sez. 3, Sentenza n. 8883 del 19/08/1991 (Rv. 473538 - 01)

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Canone - In genere | Determinazione convenzionale del canone - Previsione di aumenti ancorati ad elementi indipendenti dalle variazioni annue del potere di acquisto della moneta - Ammissibilità - Limiti.
Stato
decisa il 1991-08-19
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/473538-01

Locazione - Disciplina delle locazioni di immobili urbani (Legge 27 luglio 1978 n. 392, cosiddetta sull'equo canone) - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Canone - In genere

Il riferimento, contenuto nella originaria formulazione dell'art. 32 della legge 27 luglio 1978 n. 392, alla possibilità che il canone locativo degli immobili destinati per uso non abitativo sia concordato secondo misure contrattualmente stabilite e, quindi, differenziate nel loro importo, è espressione del principio generale della libera determinazione convenzionale del canone locativo degli immobili destinati ad uso non abitativo, al quale la stessa norma deroga eccezionalmente solo per le clausole di aggiornamento per variazioni del potere di acquisto della moneta, o clausole ISTAT, con una disposizione che non può essere estesa, per analogia, alle altre clausole contrattuali volte ad incrementare, secondo la comune intenzione delle parti, il valore reale del corrispettivo per diverse e successive frazioni del medesimo rapporto e che debbono, pertanto, ritenersi valide a meno che non sia in concreto accertata la loro funzione elusiva del citato limite posto dall'art. 32.

Riferimenti normativi: Legge 27/07/1978 num. 392 art. 32, Legge 05/04/1985 num. 118 art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)