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Sez. 6, Sentenza n. 6221 del 20/04/2005 Ud. (dep. 16/02/2006) Rv. 233086 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Organismo di vertice di associazione di stampo mafioso ("Cosa nostra") - Competenza a deliberare la commissione di fatti criminosi di speciale importanza - Omicidi cosiddetti "eccellenti" - Appartenenza a detto organismo - Prova di responsabilità per il singolo delitto - Esclusione - Grave indizio di responsabilità - Sussistenza.
Stato
decisa il 2005-04-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233086-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

L'appartenenza dell'imputato ad un organismo di vertice di un'organizzazione criminale di stampo mafioso ("Cosa nostra"), che ha il potere di deliberare in ordine alla commissione di fatti criminosi di speciale importanza per la vita dell'organizzazione, ed in particolare in ordine alla commissione di omicidi di persone di rilievo in un'ottica mafiosa (cosiddetti "omicidi eccellenti"), non è di per sé prova piena della responsabilità per lo specifico fatto criminoso, potendo però costituirne un grave indizio. (La Corte ha precisato che per l'affermazione di responsabilità è necessario che, oltre all'indicato grave indizio, ci siano elementi positivi, sia pure di natura logica, per ritenere che il singolo componente dell'organismo di vertice sia stato in concreto informato della deliberazione da assumere ed abbia prestato consenso, seppur tacitamente, fornendo in tal modo il proprio contributo alla realizzazione del reato, anche solo con il rafforzamento delle determinazioni volitive di altri).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 575, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)