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Sez. 5, Sentenza n. 11914 del 03/07/2003 Ud. (dep. 12/03/2004) Rv. 228215 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Associazione di tipo mafioso - Esistenza di organismo di vertice per la deliberazioni di omicidi c.d. "eccellenti" - Appartenenza a tale organismo - Indizio ma non prova di responsabilità in ordine ai suddetti omicidi.
Stato
decisa il 2003-07-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/228215-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

Qualora un' associazione di tipo mafioso sia caratterizzata dall'esistenza di un organismo collegiale di vertice investito del potere di deliberare in ordine alla commissione dei fatti criminosi di maggiore importanza e, in particolare, degli omicidi di personaggi di rilievo (uomini politici, magistrati, appartenenti alle forze dell'ordine, giornalisti, etc.), l'appartenenza di taluno degli associati al suddetto organismo può costituire indizio ma non prova di penale responsabilità in ordine ai suindicati omicidi. (Nella specie la Corte, pur affermando tale principio, ha tuttavia rilevato - nel rigettare il ricorso proposto da taluni imputati avverso la sentenza che li aveva dichiarati colpevoli di concorso nel delitto di strage, da cui era derivata la morte del dott. Paolo Borsellino e di diversi componenti della sua scorta - che i giudici di merito, a sostegno della ritenuta responsabilità dei ricorrenti, si erano basati non sul solo fatto che costoro erano componenti della c.d. "Commissione" del sodalizio mafioso denominato "Cosa nostra", ma anche e soprattutto sul fatto che era risultata dimostrata la prestazione, da parte loro, nell'ambito di detta commissione, di uno specifico assenso all'esecuzione del summenzionato delitto).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Cod. Pen. art. 575

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)