Sez. 3, Sentenza n. 1950 del 19/01/1983 Ud. (dep. 09/03/1983) Rv. 157780 - 01
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - PENA - REATO CONTINUATO - DETERMINAZIONE DELLA PENA - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE - LIMITE - INDIVIDUAZIONE DEL REATO PIÙ GRAVE.*
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - PENA - REATO CONTINUATO - DETERMINAZIONE DELLA PENA - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE - LIMITE - INDIVIDUAZIONE DEL REATO PIÙ GRAVE.*
Nel reato continuato il legislatore ha previsto un potere discrezionale nella Determinazione della pena con il limite della individuazione del reato più grave per il quale l'anzidetta pena va applicata nei limiti edittali, essendo poi il giudice libero di valutare il coefficiente di maggiore criminosità insito nelle altre violazioni. (Conf mass n 137792).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Pen. art. 132 CORTE COST., Cod. Pen. art. 133 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)