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Sez. 3, Sentenza n. 1008 del 30/06/1977 Ud. (dep. 01/02/1978) Rv. 137792 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - PENA - POTERI DEL GIUDICE - LIMITE DELLA INDIVIDUAZIONE DEL REATO PIU GRAVE E DELLA APPLICAZIONE DELLA PENA NEL MINIMO EDITTALE.*
Stato
decisa il 1977-06-30
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/137792-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE - PENA - POTERI DEL GIUDICE - LIMITE DELLA INDIVIDUAZIONE DEL REATO PIU GRAVE E DELLA APPLICAZIONE DELLA PENA NEL MINIMO EDITTALE.*

Nel reato continuato il legislatore ha attribuito al giudice un potere discrezionale nel rideterminare la pena, che, superandone i limiti legali, ha solo quello - obbligatorio - della individuazione del reato piu grave per il quale la pena va applicata nei minimi edittali, essendo poi libero il giudice di valutare il coefficiente di maggiore criminosita costituito dalla contemporanea presenza della violazione di altre fattispecie. Il reato continuato ha, quindi, una autonomia sanzionatoria che, travalicando il limite di ogni singola fattispecie, riconduce il tutto ad un'unita.*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)