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Sez. 2, Sentenza n. 9859 del 15/02/2012 Ud. (dep. 14/03/2012) Rv. 252483 - 01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ PERSONALE - SOSTITUZIONE DI PERSONA | Esposizione sul parabrezza dell'autovettura di contrassegno per invalidi rilasciato ad altro soggetto - Integrazione dei reati di sostituzione di persona e di truffa - Esclusione - Illecito amministrativo di cui all'art. 188, commi quarto e quinto, c.d.s. - Sussistenza.
Stato
decisa il 2012-02-15
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/252483-01

REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ PERSONALE - SOSTITUZIONE DI PERSONA

Non integra il delitto di sostituzione di persona (art. 494 cod. pen.), la condotta di colui che esponga sul parabrezza di un'autovettura - di cui abbia la disponibilità per accedere liberamente alla zona a traffico limitato - un contrassegno per invalidi rilasciato ad altro soggetto, in quanto esso non implica una attestazione di presenza del titolare del permesso a bordo dell'autovettura, come presupposto dell'auto attribuzione della qualità di accompagnatore da parte del conducente, ma serve esclusivamente a stabilire un collegamento oggettivo tra una determinata autovettura ed un soggetto portatore di handicap. Nemmeno detta condotta integra il reato di truffa, mancando quale requisito implicito della fattispecie incriminatrice tipica di cui all'art. 640 cod. pen., l'atto di disposizione patrimoniale che costituisce l'elemento intermedio derivante dall'errore ed è causa dell'ingiusto profitto con altrui danno. Detta condotta integra, invece, l'illecito amministrativo di cui all'art. 188, commi quarto e quinto, c.d.s., in cui sono contemplate tutte le possibili ipotesi di abuso delle strutture stradali riservate agli invalidi, che costituisce norma speciale, applicabile, in virtù del principio di specialità di cui all'art. 9 della legge n. 689 del 1981.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 494, Cod. Pen. art. 640 CORTE COST., Cod. Strada art. 188 com. 4, Cod. Strada art. 188 com. 5

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)