Sez. L, Sentenza n. 10340 del 21/06/2012 (Rv. 623185 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - IN GENERE | Causa di servizio ed equo indennizzo - Rendita vitalizia per malattia professionale - Concorso - Ammissibilità - Fondamento - Limiti.
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI - INDENNITÀ E RENDITA - IN GENERE
Il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di una infermità o di una lesione, con attribuzione del relativo equo indennizzo, non è ostativo, come consentito dall'art. 11 del d.P.R. n. 191 del 1979, alla contestuale attribuzione di una rendita vitalizia, ove residui una invalidità permanente, totale o parziale, differenziandosi i due istituti per l'ambito e l'intensità del rapporto causale tra l'attività lavorativa e l'evento protetto, nonché per il fatto che il riconoscimento della causa di servizio non consente di per sé alcun apprezzamento in ordine all'eventuale incidenza, sull'attitudine lavorativa dell'assicurato, di altri fattori di natura extraprofessionale, ferma restando, in ogni caso, l'operatività delle disposizioni dirette ad evitare la duplicazione delle prestazioni.
Riferimenti normativi: DPR 03/05/1957 num. 686 art. 50, DPR 01/06/1979 num. 191 art. 11
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)