Sez. 3, Sentenza n. 1891 del 28/05/1969 (Rv. 341041 - 01)
PROVA CIVILE - DOCUMENTO - SCRITTURA PRIVATA - SCRITTI PROVENIENTI DA TERZI - VALORE INDIZIARIO - FACOLTA DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI MERITO DI UTILIZZARLI - SUSSISTENZA.*
PROVA CIVILE - DOCUMENTO - SCRITTURA PRIVATA - SCRITTI PROVENIENTI DA TERZI - VALORE INDIZIARIO - FACOLTA DISCREZIONALE DEL GIUDICE DI MERITO DI UTILIZZARLI - SUSSISTENZA.*
Il giudice di merito ha la facolta discrezionale di utilizzare, ai fini della decisione, anche gli scritti provenienti da terzi, aventi valore di semplici indizi, sia pure in concorso con elementi desumibili da risultanze diverse. (V. 13-69, massima n. 337800 2828-68, massima n. 335495 1417-68, massima n. 333054).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2727
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)