Sez. 3, Sentenza n. 1043 del 10/04/1973 (Rv. 363482 - 01)
TITOLI DI CREDITO - CAMBIALE (O PAGHERO) - AZIONE CAUSALE - ESERCIZIO - PREVII OFFERTA E DEPOSITO DEL TITOLO - NECESSITA - FONDAMENTO - LIMITI - AZIONE CAUSALE PROPOSTA DAL TRAENTE - ADEMPIMENTI PREDETTI - OSSERVANZA - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
TITOLI DI CREDITO - CAMBIALE (O PAGHERO) - AZIONE CAUSALE - ESERCIZIO - PREVII OFFERTA E DEPOSITO DEL TITOLO - NECESSITA - FONDAMENTO - LIMITI - AZIONE CAUSALE PROPOSTA DAL TRAENTE - ADEMPIMENTI PREDETTI - OSSERVANZA - NECESSITA - ESCLUSIONE.*
L'offerta e il deposito della cambiale, previsti dall'art 66 del RD 14 dicembre 1933, n 1669, come condizione per l'Esercizio dell'Azione causale, e giustificata, nel sistema della legge cambiaria, dal proposito di evitare che, in pendenza del relativo giudizio, il titolo continui a circolare e possa esporre il debitore al rischio di un duplice pagamento. L'osservanza dei predetti adempimenti e quindi superflua e l'Azione causale deve ritenersi ammissibile ogni qualvolta non sussiste comunque il pericolo che altri possa agire in via cambiaria. Conseguentemente, se il rischio di un duplice pagamento non sussiste per le tratte non accettate, quando ad agire e lo stesso trattario non accettante, per l'ovvia ragione che egli non e soggetto del rapporto cambiario, non ugualmente puo concludersi per l'ipotesi in cui l'Azione causale sia promossa dal traente, perche, dovendo quest'ultimo rispondere, a norma dell'art 13 della legge cambiaria del pagamento del titolo indipendentemente dall'accettazione del trattario, puo ben trovarsi esposto a subire un'Azione cambiaria da parte di terzi possessori del titolo.*
Riferimenti normativi: Legge 14/12/1933 num. 1669 art. 66, Legge 14/12/1933 num. 1669 art. 13
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)