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Sez. 6, Sentenza n. 2669 del 01/12/1995 Ud. (dep. 13/03/1996) Rv. 204150 - 01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei privati - Reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale | Sussistenza dell'esimente - Condizioni - Fattispecie: comportamento omissivo.
Stato
decisa il 1995-12-01
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/204150-01

Reati contro la pubblica amministrazione - Delitti - Dei privati - Reazione ad atti arbitrari del pubblico ufficiale

Per la sussistenza dell'esimente di cui all'art. 4 D.lgt 14 settembre 1944 n. 288 deve potersi ravvisare l'illegittimità dell'azione del pubblico ufficiale, improntato ad uno scopo di vessazione o di sopraffazione che, esaurendosi in una finalità esclusivamente personale del medesimo, interrompe il rapporto con l'ufficio pubblico in cui egli è inserito ed in forza del quale è conferita la qualifica pubblica; nella categoria degli atti arbitrari può rientrare anche il comportamento omissivo del pubblico ufficiale. (Affermando siffatto principio la Cassazione ha ritenuto che potesse integrare atto arbitrario la condotta del pubblico impiegato addetto all'emissione dei biglietti di viaggio che, in orario di apertura dello sportello, avendo in corso con un collega una prolungata telefonata che pur ottenendo all'ufficio non era urgente e poteva farsi in orario diverso, nonostante la presenza di un utente non interruppe la conversazione neppure per il tempo strettamente necessario per invitare il viaggiatore ad attendere o comunque a fargli sapere che era impegnato per ragioni di ufficio).

Riferimenti normativi: Decr. Legge Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)