Sez. 1, Sentenza n. 1809 del 20/05/1976 (Rv. 380594 - 01)
APPALTO (CONTRATTO DI) - GARANZIA - PER LE DIFFORMITA E VIZI DELL'OPERA - DECADENZA - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'OBBLIGO DI GARANZIA - DEDUZIONE DI RICONOSCIMENTO DEI VIZI DA PARTE DELL'APPALTATORE CONVENUTO - PRETESA DIVERSA O PIU AMPIA - ESCLUSIONE - CONSEGUENZA - AMMISSIBILITA PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO.*
APPALTO (CONTRATTO DI) - GARANZIA - PER LE DIFFORMITA E VIZI DELL'OPERA - DECADENZA - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'OBBLIGO DI GARANZIA - DEDUZIONE DI RICONOSCIMENTO DEI VIZI DA PARTE DELL'APPALTATORE CONVENUTO - PRETESA DIVERSA O PIU AMPIA - ESCLUSIONE - CONSEGUENZA - AMMISSIBILITA PER LA PRIMA VOLTA IN APPELLO.*
Nel giudizio promosso dal committente contro l'appaltatore, per farne affermare l'Obbligo di garanzia ex art 1667 cod civ, la deduzione relativa al riconoscimento dei vizi dell'opera da parte del convenuto, diretta ad evitare la decadenza dalla garanzia per la Mancanza od intempestivita della denuncia dei vizi stessi, non integra una pretesa diversa o piu ampia, rispetto all'originaria domanda, e non ne altera o modifica gli elementi costitutivi (petitum e causa petendi); detta questione, pertanto, e deducibile per la prima volta in grado di appello. (V 3492/74, mass n 372005).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1667, Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)