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Sez. 3, Sentenza n. 3394 del 12/11/2014 Ud. (dep. 26/01/2015) Rv. 263190 - 01

PROVE - IN GENERE | Prova indiziaria - Reati sessuali in danno di minori - Rapporti tra sintomi e prova dell'abuso - Individuazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2014-11-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/263190-01

PROVE - IN GENERE

In tema di valutazione della prova indiziaria nei reati sessuali, non è possibile ritenere che i sintomi siano la prova dell'abuso e che quest'ultimo sia la spiegazione dei sintomi (cosiddetto ragionamento circolare), in quanto non è consentito da un indizio sicuro in fatto, ma equivoco nell'interpretazione, concludere per la certezza dell'evento che rappresenta il tema probatorio, trasformandosi diversamente l'oggetto della prova in criterio di inferenza. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto non condivisibile la motivazione della sentenza impugnata, che aveva tratto la prova dei presunti abusi commessi in danno della persona offesa, affetta da ritardo mentale, da vergogna, senso di colpa, impotenza, rabbia e scompenso comportamentale).

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 609 bis com. 2 n. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)