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Sez. 1, Sentenza n. 5358 del 02/06/1999 (Rv. 526951 - 01)

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Configurazione del relativo giudizio - Gravame - Esclusione - Giudizio di nullità - Conseguenze - Onere, per colui che impugna il lodo, di identificare il principio di diritto assuntamente violato, e non soltanto il capo della pronuncia fatto oggetto di contestazione - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 1999-06-02
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/526951-01

ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE

La impugnazione del lodo per nullità non si configura come giudizio di gravame, bensì di nullità ne consegue che colui che impugna la sentenza arbitrale ha l'onere di identificare il principio di diritto che assume violato, e non soltanto il capo della pronuncia che intende contestare.(Nella fattispecie, alla stregua di tale principio, la S.C. ha ritenuto inammissibile, in quanto generica, la censura con la quale si era lamentato il livello elevato delle spese liquidate dall'arbitro, censura proposta esclusivamente in base al rilievo della mancata indicazione, nel lodo, dei parametri cui era stato fatto riferimento nel determinare le singole voci relative agli onorari e ai diritti.)

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 828 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)