Sez. 2, Sentenza n. 7391 del 12/12/1986 (Rv. 449444 - 01)
PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - DISTANZE LEGALI - NELLE COSTRUZIONI - IN GENERE - ART. 9 DEL D.M. 2 APRILE 1968 - DISTANZA MINIMA TRA LE PARETI FINESTRATE DEGLI EDIFICI E LE PARETI DEGLI EDIFICI ANTISTANTI - DIRITTI DI APPLICAZIONE.*
PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - DISTANZE LEGALI - NELLE COSTRUZIONI - IN GENERE - ART. 9 DEL D.M. 2 APRILE 1968 - DISTANZA MINIMA TRA LE PARETI FINESTRATE DEGLI EDIFICI E LE PARETI DEGLI EDIFICI ANTISTANTI - DIRITTI DI APPLICAZIONE.*
L'art. 9 del d.m. 2 aprile 1968, il quale impone la distanza minima di dieci metri tra le pareti finestrate degli edifici e le pareti degli edifici antistanti - stante il carattere di assolutezza ed inderogabilità della norma, in relazione alla natura degli interessi generali perseguiti - si riferisce a tutte le pareti finestrate e non soltanto a quella principale, prescindendo altresì dal fatto che esse siano o meno parallele all'edificio antistante. (V 1296/86, mass n 444735).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 872 CORTE COST., Cod. Civ. art. 873
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)