Sez. 1, Sentenza n. 5780 del 15/11/1984 (Rv. 437454 - 01)
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONCESSIONE A DERIVAZIONE - CANONE - DETERMINAZIONE DA PARTE DEL CIP DELLE TARIFFE IDRICHE NEI VARI COMUNI - ESPRESSIONE DI POTERE DISCREZIONALE - SINDACABILITÀ IN VIA PRINCIPALE O "INCIDENTER TANTUM" DA PARTE DELL'A.G.O. - INAMMISSIBILITÀ.*
ACQUE - ACQUE PUBBLICHE - CONCESSIONE A DERIVAZIONE - CANONE - DETERMINAZIONE DA PARTE DEL CIP DELLE TARIFFE IDRICHE NEI VARI COMUNI - ESPRESSIONE DI POTERE DISCREZIONALE - SINDACABILITÀ IN VIA PRINCIPALE O "INCIDENTER TANTUM" DA PARTE DELL'A.G.O. - INAMMISSIBILITÀ.*
In tema di tariffe idriche non esiste nel privato utente un diritto soggettivo alla immodificabilità dei canoni e all'osservanza di specifici criteri per la loro Determinazione, mancando nelle norme legislative ogni indicazione al riguardo; pertanto il provvedimento del CIP che ai sensi dell'art. 4 del d.l.G.T. 19 ottobre 1944 n. 347 determina le tariffe idriche nei vari comuni con effetto anche sui rapporti (in corso) di derivazione di acqua pubblica, costituisce espressione di un potere discrezionale, il cui Esercizio non è sindacabile da parte del giudice ordinario neppure incidenter tantum.*
Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 5 CORTE COST., Decr. Legisl. Luogoten. 19/10/1944 num. 347 art. 4
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)