Sez. 5, Sentenza n. 24 del 27/10/1983 Ud. (dep. 04/01/1984) Rv. 161988 - 01
CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA IN MATERIA PENALE - OGGETTO - IN GENERE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - EMISSIONE DI ASSEGNO A VUOTO - CONTESTAZIONE DEL CASO GRAVE - USO DI FORMULE SACRAMENTALI - NECESSITÀ - ESCLUSIONE-RIFERIMENTO AI FATTI COSTITUTIVI DELLA CIRCOSTANZA - SUFFICIENZA.*
CONTESTAZIONE DELL'ACCUSA IN MATERIA PENALE - OGGETTO - IN GENERE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI - EMISSIONE DI ASSEGNO A VUOTO - CONTESTAZIONE DEL CASO GRAVE - USO DI FORMULE SACRAMENTALI - NECESSITÀ - ESCLUSIONE-RIFERIMENTO AI FATTI COSTITUTIVI DELLA CIRCOSTANZA - SUFFICIENZA.*
In tema di emissione di assegni a vuoto, la contestazione del caso grave non deve necessariamente avvenire con formule sacramentali ed in modo esplicito, bastando all'uopo il richiamo nel decreto di citazione delle componenti di fatto idonee ad integrare la circostanza. (Conf mass n 149436).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 407, Cod. Proc. Pen. art. 409 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 412 CORTE COST., Regio Decr. 21/12/1933 num. 1736 art. 116 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)