Sez. L, Sentenza n. 4228 del 25/06/1986 (Rv. 447000 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - CITAZIONE - CONTENUTO - INDICAZIONE DELLE PARTI E DELLA LORO RESIDENZA, DOMICILIO O DIMORA - DEL CONVENUTO - IDENTIFICAZIONE DI QUEST'ULTIMO DA PARTE DEL GIUDICE - CRITERI - ESERCIZIO DEL POTERE DI RETTIFICAZIONE ED INTEGRAZIONE DEGLI ATTI EX ARTT. 316 E 421 COD. PROC. CIV. - AMMISSIBILITÀ.*
PROCEDIMENTO CIVILE - DOMANDA GIUDIZIALE - CITAZIONE - CONTENUTO - INDICAZIONE DELLE PARTI E DELLA LORO RESIDENZA, DOMICILIO O DIMORA - DEL CONVENUTO - IDENTIFICAZIONE DI QUEST'ULTIMO DA PARTE DEL GIUDICE - CRITERI - ESERCIZIO DEL POTERE DI RETTIFICAZIONE ED INTEGRAZIONE DEGLI ATTI EX ARTT. 316 E 421 COD. PROC. CIV. - AMMISSIBILITÀ.*
Il giudice, nel rispetto della situazione sostanziale dedotta in giudizio, può identificare il convenuto attraverso un'indagine sulla volontà manifestata dalla parte attrice nell'atto introduttivo, indagine che non può essere limitata alla sola vocatio in jus, ma che va effettuata attraverso la valutazione di tutti gli elementi che possono desumersi dall'intero contesto dell'atto, utilizzando all'uopo - nel caso di giudizio pretorile, anche se celebrato col rito del lavoro - il potere di rettificazione ed integrazione di Atti, previsto dall'art. 316 cod. proc. civ. e, sostanzialmente confermato nel primo comma dell'art. 421 cod. proc. civ.. (V 4532/82, mass n 422511; (V 88/80, mass n 403462).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 316 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 421 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)