Sez. U, Sentenza n. 3333 del 19/05/1986 (Rv. 446299 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONI - PER NULLITÀ - CASI DI NULLITÀ - QUESTIONE DELLA DEVOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA ALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - QUESTIONI DI GIURISDIZIONE - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZA - NULLITÀ DEL LODO - STATUIZIONI RELATIVE AL MERITO EX ART. 830 COD. PROC. CIV. - INAMMISSIBILITÀ.*
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONI - PER NULLITÀ - CASI DI NULLITÀ - QUESTIONE DELLA DEVOLUZIONE DELLA CONTROVERSIA ALLA COGNIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO - QUESTIONI DI GIURISDIZIONE - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZA - NULLITÀ DEL LODO - STATUIZIONI RELATIVE AL MERITO EX ART. 830 COD. PROC. CIV. - INAMMISSIBILITÀ.*
In Sede d'impugnazione del lodo arbitrale, la questione della devoluzione della controversia alla cognizione del giudice amministrativo investe la giurisdizione, dato che agli arbitri possono essere demandate attribuzioni solo in via sostitutiva rispetto a quelle dell'autorità giudiziaria ordinaria, e, come tale, è rilevabile anche d'ufficio, con la conseguenziale pronuncia di nullità del lodo medesimo (senza che si possano adottare statuizioni relative al merito, ai sensi dell'art. 830 cod. proc. civ., stante la carenza di giurisdizione). (V 4360/81, mass n 415046).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 37 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 806 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 830 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)