Sez. 3, Sentenza n. 265 del 15/01/1987 (Rv. 450015 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE - FORME DI CONFERIMENTO - ART. 83, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV. - TASSATIVITÀ DELLA PREVISIONE - RICORSO A PRESUNZIONI SEMPLICI - INAMMISSIBILITÀ.*
PROCEDIMENTO CIVILE - DIFENSORI - MANDATO ALLE LITI (PROCURA) - IN GENERE - FORME DI CONFERIMENTO - ART. 83, SECONDO COMMA, COD. PROC. CIV. - TASSATIVITÀ DELLA PREVISIONE - RICORSO A PRESUNZIONI SEMPLICI - INAMMISSIBILITÀ.*
Le forme di conferimento della procura alle liti -che consistono nell'atto pubblico o nella scrittura privata autenticata- sono previste tassativamente dall'art. 83, secondo comma, cod. proc. civ. e non possono essere surrogate da presunzioni semplici. Pertanto l'esistenza della procura stessa non può essere desunta da un verbale d'udienza o da qualsiasi atto difensivo nel quale sia indicato come procuratore della parte un determinato legale, essendo una tale indicazione idonea a produrre effetti giuridici soltanto ove sia avvalorata da un atto pubblico o da una scrittura privata autenticata, da cui risulti l'attribuzione del potere di rappresentanza processuale. (V 5573/85, mass n 442766; (V 5164/79, mass n 401783).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2727, Cod. Proc. Civ. art. 83 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)