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Sez. 4, Sentenza n. 13028 del 20/10/1999 Ud. (dep. 12/11/1999) Rv. 215166 - 01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTIVO RAVVEDIMENTO | Detenzione e spaccio di stupefacente -Indicazione del luogo dove è occultato altro stupefacente - Ravvisabilità dell'attenuante - Esclusione - Ragioni - Necessità dell'elisione o ridimensionamento delle conseguenze del reato, posteriori rispetto al momento consumativo - Natura permanente del reato di detenzione di sostanze stupefacenti.
Stato
decisa il 1999-10-20
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/215166-01

REATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTI COMUNI - ATTIVO RAVVEDIMENTO

L'attenuante del ravvedimento operoso di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen. presuppone che il soggetto, dopo la consumazione del reato, si adoperi fattivamente per eliminare o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del commesso reato; essa non può essere invocata per avere l'imputato indicato il luogo dove era occultato altro stupefacente, circostanza che, attesa la natura permanente del reato di detenzione di sostanze stupefacenti, determina soltanto il cessare della condotta criminosa posta in essere, ma non già l'elisione o il ridimensionamento delle conseguenze del reato stesso posteriori rispetto al momento consumativo.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 62 n. 6, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)