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Sez. 2, Sentenza n. 41575 del 04/10/2006 Ud. (dep. 19/12/2006) Rv. 235384 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA | Giudice della cognizione - Valutazione della gravità del reato da porre in continuazione con altri reati oggetto di sentenze definitive - Criteri.
Stato
decisa il 2006-10-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/235384-01

REATO - REATO CONTINUATO - PENA

In tema di continuazione, il principio della valutazione in astratto, per rapporto alla pena edittale comminata, del reato più grave, non è vincolante per il giudice della cognizione nell'ipotesi in cui egli si trovi a valutare un unico reato - che ritenga in concreto più grave - e che debba essere riunito dal vincolo della continuazione ad altri reati, oggetto di sentenze passate in giudicato, che il giudice procedente ritenga meno gravi quantunque in astratto puniti con pene edittali più elevate.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)