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Sez. 3, Sentenza n. 3089 del 03/10/1968 (Rv. 335976 - 01)

COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI - NON SOTTOPOSIZIONE DELL'IMMOBILE A TRIBUTO - NECESSITA DELLA PROVA CONCRETA - MANCATA PROVA DA PARTE DEL CONVENUTO - VALUTAZIONE EX ACTIS - INAMMISSIBILITA.*
Stato
decisa il 1968-10-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/335976-01

COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI - NON SOTTOPOSIZIONE DELL'IMMOBILE A TRIBUTO - NECESSITA DELLA PROVA CONCRETA - MANCATA PROVA DA PARTE DEL CONVENUTO - VALUTAZIONE EX ACTIS - INAMMISSIBILITA.*

La normativa dell'art. 15 cod.proc.civ. - la quale statuisce che, se l'immobile non e sottoposto a tributo, il giudice determina ex actis il valore della causa ritenendola di valore indeterminabile ove gli Atti non offrano elementi per la stima- si riferisce ad una situazione realmente negativa di non sottoposizione a tributo, la quale non e presumibile per il mero fatto che sia omessa la dimostrazione del tributo, occorrendo invece il concreto accertamento che il fondo non e soggetto a tributo. Pertanto, se il convenuto non prova il fatto a fondamento della sollevata eccezione di incompetenza per valore, questa deve essere disattesa perche mancante di prova ed in questa ipotesi non puo il giudice rilevare d'ufficio l'incompetenza sulla base di una valutazione ex actis ovvero di una riconosciuta indeterminabilita del valore giacche questi criteri sussidiari per la Determinazione della Competenza possono essere utilizzati soltanto quando sussista la cennata situazione negativa di non sottoposizione dell'immobile a tributo. (V. 1043-68, massima n.332478 5-68, massima n.330782 1746-67, massima n.328607 948-67, massima n.327184).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 15

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)