Sez. 1, Sentenza n. 1288 del 12/05/1973 (Rv. 363883 - 01)
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI - DETERMINAZIONE DEL VALORE IN BASE AL TRIBUTO - REGOLAMENTO DI CONFINI - ONERE PROBATORIO A CARICO DEL CONVENUTO CONTESTANTE LA COMPETENZA DEL GIUDICE ADITO - MANCATA PROVA DELLA MISURA DEL TRIBUTO O DELL'ESENZIONE DALLO STESSO - CONSEGUENZE.*
COMPETENZA CIVILE - COMPETENZA PER VALORE - BENI IMMOBILI - DETERMINAZIONE DEL VALORE IN BASE AL TRIBUTO - REGOLAMENTO DI CONFINI - ONERE PROBATORIO A CARICO DEL CONVENUTO CONTESTANTE LA COMPETENZA DEL GIUDICE ADITO - MANCATA PROVA DELLA MISURA DEL TRIBUTO O DELL'ESENZIONE DALLO STESSO - CONSEGUENZE.*
Nelle cause di regolamento di confini, alle quali, come per ogni altra causa relativa a beni immobili, si applicano - ai fini della Competenza per valore - le Disposizioni del secondo e terzo comma dell'art 15 cod proc civ, il convenuto che eccepisca l'incompetenza per valore e tenuto a svolgere l'attivita probatoria all'uopo necessaria per dimostrare quale, secondo i criteri previsti dal citato art 15, secondo e terzo comma, sia il giudice competente. Pertanto, ove non risulti la misura del tributo relativo alla parte dell'immobile controversa, ne la esenzione dal tributo stesso, la eccezione deve essere disattesa per difetto di prova, dal momento che, mancando la prova del tributo, non puo ricorrersi al criterio legale della moltiplicazione per coefficiente, previsto dal primo comma dello stesso art 15 cod proc civ e, mancando la dimostrazione della situazione negativa di non sottoposizione a tributo, che costituisce il presupposto per l'applicazione dell'ultimo comma del detto art 15, non puo soccorrere, ai fini della Determinazione del valore della causa, il criterio sussidiario della valutazione ex actis o la presunzione di valore indeterminabile. (Conf 3089/68, mass n 335976; 729/65; 835/63).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 15
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)