Sez. 1, Sentenza n. 20933 del 27/10/2005 (Rv. 584655 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA | Attività prestata in adempimento di una clausola contrattuale nulla - Indennizzo - Presupposti - Riconoscimento dell'utilità della prestazione - Impoverimento - Locupletazione della P.A. - Onere della prova a carico dell'attore - Fattispecie in tema di attività prestata da agenzia ippica delegata alla raccolta delle scommesse sulle corse dei cavalli.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - ARRICCHIMENTO SENZA CAUSA
L'attività svolta da un'agenzia ippica delegata dall'U.N.I.R.E. alla raccolta di scommesse sulle corse dei cavalli, qualora sia stata prestata in adempimento di una disciplina dei compensi "pro parte" nulla (nella specie, una clausola contrattuale che prevedeva la corresponsione di un premio incentivante qualora le scommesse registrate nell'anno avessero subito un incremento superiore a quello dei prezzi al consumo), può rientrare fra quelle indennizzabili ai sensi dell'art. 2041 cod. civ., subordinatamente all'intervenuto riconoscimento anche implicito, da parte degli organi rappresentativi dell'ente, della "utilitas" della prestazione incamerata, nonchè alla prova, che incombe all'attrice, della perdita patrimoniale da essa subita e del corrispondente arricchimento dell'U.N.I.R.E. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto insufficientemente motivata la sentenza impugnata, che aveva rigettato la domanda in base al mero rilievo che era rimasto inalterato il compenso base previsto dal contratto, senza tener conto che la stessa previsione di un incentivo collegato all'incremento delle scommesse rendeva astrattamente ipotizzabile una specifica attività aggiuntiva dell'agenzia).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2041, Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 4 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)