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Sez. 1 - , Ordinanza n. 6964 del 20/03/2018 (Rv. 648109 - 01)

TERRITORI EX ITALIANI - IN GENERE | Beni perduti da cittadini italiani all'estero - Indennizzo - Perdita dell'avviamento - Riconoscimento - Classificazione urbanistica del terreno - Rilevanza - Limiti.
Stato
decisa il 2018-03-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/648109-01

TERRITORI EX ITALIANI - IN GENERE

In tema d'indennizzo a cittadini italiani per beni perduti all'estero in territori già soggetti alla sovranità italiana, la perdita dei beni aziendali di proprietà del richiedente deve essere interamente ristorata, in misura pari al loro valore di mercato, ivi compresa la perdita dell'avviamento (nella specie, relativo ad aziende agricole), indipendentemente dalla classificazione urbanistica del terreno sul quale l'attività era esercitata che viene in considerazione esclusivamente ai fini della liquidazione del relativo indennizzo. Ne consegue che la modificazione della classificazione del terreno da agricolo ad edificabile non consente di ritenere che, determinandosi un incremento di valore del bene, possa ritenersi trasformata l'utilizzazione dello stesso in un'attività di mera gestione del patrimonio immobiliare, incompatibile con il riconoscimento dell'indennizzo per perdita dell'avviamento, a meno che non risulti dimostrato che all'epoca della confisca l'attività produttiva era già cessata.

Riferimenti normativi: Legge 26/01/1980 num. 16 art. 5 CORTE COST., Legge 05/04/1985 num. 135 art. 4, Legge 29/01/1994 num. 98 art. 1 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)