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Sez. 6, Sentenza n. 8731 del 27/02/1989 Ud. (dep. 20/06/1989) Rv. 181609 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - CONDIZIONI - DIFFERENZA DALLA CORRUZIONE - CASO DI SPECIE.*
Stato
decisa il 1989-02-27
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/181609-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - ELEMENTO OGGETTIVO (MATERIALE) - CONDIZIONI - DIFFERENZA DALLA CORRUZIONE - CASO DI SPECIE.*

Nel reato di concussione, a differenza da quello di corruzione, rileva soprattutto la condotta del pubblico ufficiale, il quale, nel caso della concussione deve aver creato o insinuato nel soggetto passivo uno stato di paura o di timore atto ad eliderne o viziarne la volontà, tanto da costringerlo o indurlo ad esaudire l'illecita pretesa al fine di evitare il nocumento. (nella specie l'imputato in concorso tra l'altro con l'assessore comunale al patrimonio era stato riconosciuto colpevole in grado di appello di concussione aggravata per aver costretto dei privati a versare in due anni circa lire 500 milioni con la minaccia consistente nel prospettare, qualora non avessero ceduto alla richiesta di pagamento della tangente, l'avvio di una procedura espropriativa da parte del comune di un complesso immobiliare di loro proprietà e nel lasciare pendente a tempo indeterminato la procedura stessa così da bloccare ogni possibilità di vendita sul mercato dell'immobile e da rinviare a tempi incerti e lontani la corresponsione delle indennità. I proprietari si vedevano costretti a piegarsi alla imposizione e a promettere tangente anche per l'impraticabilità di alternative, quali la denuncia penale o il promuovimento di vertenze in Sede di esproprio, notoriamente lunghe e di esito incerto). (V mass n 136858; (V mass n 178258).*

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317, Cod. Pen. art. 321

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)