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Sez. 4, Sentenza n. 2080 del 03/09/1996 Cc. (dep. 09/09/1996) Rv. 206454 - 01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Di tipo mafioso - Concorso nel reato ex art. 416 bis cod.pen. - Aggravante di cui all'art. 7 D.L. 13 maggio 1991, n. 152, conv. con modif. nella legge 12 luglio 1991, n. 203 - Differenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 1996-09-03
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/206454-01

REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE

Nell'ipotesi di concorso, anche nella forma cosiddetta eventuale o esterno, nel reato di cui all'art. 416 bis cod. pen. esiste una cointeressenza che, pur se occasionale, deve presentare il carattere di una rilevante importanza, tale da comportare l'assunzione di un ruolo esterno ma essenziale, ineliminabile ed insostituibile, particolarmente nei momenti di difficoltà dell'organizzazione criminale. Quest'ultimo estremo non deve essere ravvisabile quando si contesta l'aggravante di cui all'art. 7 legge 13 maggio 1991, n. 152, conv. con modif. nella legge 12 luglio 1991, n. 203, che si sostanzia nella semplice finalità di agevolazione dell'attività posta in essere dalla consorteria mafiosa, essendo in quest'ultimo caso necessario che venga accertata tale oggettiva finalizzazione dell'azione all'agevolazione detta. (Nella fattispecie, il ricorrente imputato dei reati p. e p. dagli artt. 378, 390 cod. pen., 7 D.L. n. 152 del 1991, aveva dedotto che, non essendogli stato contestato il concorso nell'associazione di tipo mafioso, era da escludere la volontà di agevolare il programma criminoso del sodalizio, con conseguente incompatibilità con le fattispecie delittuose dell'aggravante di cui al citato art. 7.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST., Decreto Legge 13/05/1991 num. 152 art. 7, Legge 12/07/1991 num. 203 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)