Sez. 5, Sentenza n. 6526 del 04/02/1977 Ud. (dep. 23/05/1977) Rv. 135981 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - REATI GIUDICATI IN PRIMO GRADO IN SEPARATI GIUDIZI - RIUNIONE DEI PROCESSI IN GRADO DI APPELLO - ISTANZA DIFENSIVA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA CONTINUAZIONE - QUESTIONE NON PROPOSTA CON I MOTIVI DI GRAVAME - EFFETTO DEVOLUTIVO - OPERATIVITA - ESCLUSIONE.*
REATO - REATO CONTINUATO - REATI GIUDICANDI IN PROCEDIMENTI DIVERSI - REATI GIUDICATI IN PRIMO GRADO IN SEPARATI GIUDIZI - RIUNIONE DEI PROCESSI IN GRADO DI APPELLO - ISTANZA DIFENSIVA PER IL RICONOSCIMENTO DELLA CONTINUAZIONE - QUESTIONE NON PROPOSTA CON I MOTIVI DI GRAVAME - EFFETTO DEVOLUTIVO - OPERATIVITA - ESCLUSIONE.*
Non puo ritenersi preclusa dal principio del tantum devolutum quantum appellatum la questione della continuazione, non proposta con i motivi di gravame e sollevata per la prima volta in appello, quando i vari reati per i quali si deduce il vincolo della continuazione hanno formato oggetto di separati procedimenti in primo grado, dal momento che e solo con la riunione dei processi disposta in grado di appello che si realizza la condizione necessaria per accertare e ritenere l'esistenza del vincolo della continuazione. (Conf mass n 127796).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)