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Sez. U, Sentenza n. 8545 del 03/08/1993 (Rv. 483386 - 01)

Urbanistica - Concessione (e licenza) edilizia - Decadenza | Conseguente affievolimento del diritto soggettivo alla edificazione - Successivo annullamento, da parte del giudice amministrativo, del provvedimento di decadenza - Riacquisto "ex tunc" della originaria consistenza del diritto predetto - Risarcimento del danno subito a seguito dell'atto illegittimo - Azione relativa esperibile innanzi al giudice ordinario - Esercizio da parte degli eredi del proprietario del fondo - Ammissibilità.
Stato
decisa il 1993-08-03
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/483386-01

Urbanistica - Concessione (e licenza) edilizia - Decadenza

Il diritto soggettivo alla edificazione, spettante al proprietario di un fondo a seguito del rilascio di licenza (o di concessione) edilizia e poi affievolito con provvedimento di decadenza dalla licenza stessa, reso dal Sindaco nell'esercizio del potere di autotutela, riacquista "ex tunc" la sua originaria consistenza a seguito dell'annullamento di tale provvedimento da parte del giudice amministrativo e, pertanto, è tutelabile innanzi al giudice ordinario con azione risarcitoria, per l'eventuale danno subito in conseguenza dell'atto illegittimo. Il diritto al risarcimento di tale danno, una volta sorto in capo al proprietario del fondo, si trasmette con la sua morte agli eredi, che possono promuovere la relativa azione.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Legge 28/01/1977 num. 10 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)