Sez. L, Sentenza n. 7028 del 17/07/1998 (Rv. 517298 - 01)
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO | Eccezione di incapacità del testimone - Provvedimento al riguardo del giudice di merito - Motivazione apparente - Inidoneità - Fattispecie relativa ad eccezione circostanziata.
PROVA CIVILE - TESTIMONIALE - CAPACITÀ A TESTIMONIARE - PERSONE AVENTI INTERESSE NEL GIUDIZIO
Il giudice di merito, nel provvedere in ordine all'eccezione di incapacità di un testimone, che si deduca essere portatore di un interesse idoneo a legittimare la sua partecipazione al giudizio (nella specie, sulla base dell'allegazione di specifiche circostanze), non può limitarsi ad una motivazione apparente, consistente in una mera parafrasi del disposto dell'art. 246 cod. proc. civ..
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 246 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 134
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)