Sez. 5, Sentenza n. 32383 del 19/02/2015 Ud. (dep. 23/07/2015) Rv. 264349 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - IN GENERE | Appropriazione della cosa mobile altrui finalizzata anche a trarre profitto - Delitto di furto - Configurabilità - Delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni - Esclusione - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - FURTO - IN GENERE
Integra il delitto di furto e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, l'appropriazione della cosa mobile altrui se finalizzata non solo alla tutela del possesso ma a trarre profitto. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile il delitto di furto nella condotta di un avvocato che, dopo aver comunicato la propria volontà di recedere da uno studio associato, si era impossessato di alcuni "files", cancellandoli dal "server" dello studio e di alcuni fascicoli processuali in ordine ai quali aveva ricevuto in via esclusiva dai clienti il mandato difensivo, al fine di impedire agli altri colleghi dello studio un effettivo controllo sulle reciproche spettanze).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 392, Cod. Pen. art. 393, Cod. Pen. art. 624 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)