Sez. L, Sentenza n. 2804 del 04/05/1985 (Rv. 440569 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE DEL RAPPORTO) - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - INFRAZIONE DEL LAVORATORE - GRAVITÀ ED ATTITUDINE A COSTITUIRE GIUSTA CAUSA DEL LICENZIAMENTO - GIUDIZIO ESCLUSIVO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE (RECESSO E RISOLUZIONE DEL RAPPORTO) - LICENZIAMENTO - PER GIUSTA CAUSA - INFRAZIONE DEL LAVORATORE - GRAVITÀ ED ATTITUDINE A COSTITUIRE GIUSTA CAUSA DEL LICENZIAMENTO - GIUDIZIO ESCLUSIVO DEL GIUDICE DEL MERITO - INCENSURABILITÀ IN CASSAZIONE - LIMITI.*
Il giudizio circa la gravità delle infrazioni commesse dal lavoratore subordinato - valutata in relazione alla portata oggettiva e soggettiva delle medesime, alle circostanze nelle quali sono state commesse e all'intensità dell'elemento intenzionale - nonché circa la loro attitudine a costituire giusta causa di licenziamento si risolve in un apprezzamento di fatto, che è riservato al giudice del merito ed è incensurabile in Sede di legittimità, se adeguatamente motivato. (Conf 4067/83, mass n 429029).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2119, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)