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Sez. 1, Sentenza n. 9178 del 20/04/2006 (Rv. 590402 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA | Valutazione dell'immobile - Criteri indicati dal c.t.u. - Adesione del giudice alle conclusioni del consulente tecnico - Argomentazioni delle parti - Necessità di confutazione - Offerta di elementi di comparazione omogenei - Omessa considerazione del giudice - Insufficienza della motivazione - Sussistenza.
Stato
decisa il 2006-04-20
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/590402-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE ALLA STIMA

Fermo restando che il giudice di merito, al fine di determinare l'importo dovuto a titolo di indennità di esproprio, non è tenuto, aderendo alle conclusioni del consulente tecnico di ufficio, a confutare dettagliatamente le contrarie argomentazioni delle parti, egli è invece obbligato a puntuale motivazione ove le parti muovano argomentati rilievi e contrappongano specifici elementi di comparazione, come nel caso in cui, tra gli elementi offerti nella determinazione del fondo espropriato attraverso il metodo sintetico-comparativo, ne venga indicato alcuno che, non preso in esame dal consulente, presenti indubbio carattere di omogeneità, specialmente ove gli elementi di comparazione utilizzati dal consulente non siano del tutto omogenei, e abbiano richiesto delle correzioni.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 116 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 191, Cod. Proc. Civ. art. 195, Decreto Legge 11/07/1992 num. 333 art. 5 quinquies CORTE COST., Legge 08/08/1992 num. 359 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)